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Notizie 


news dal club del volley 15^

Inserito il 28 aprile 2010 alle 19:34:00 da Roberto. IT - Anno 2010

LE NEWS DAL CLUB DEL VOLLEY
(Silvio Pellico 3P – San Giuseppe Volley – Punto Volley)

a cura di Pietro MANCA


CAMPIONATO SERIE B2 MASCHILE GIRONE F  - 24^ GIORNATA 
Gara:    KTI Arvalia Roma - Silvio Pellico

CAMPIONATO REGIONALE DI SERIE C FEMMINILE- 23^ GIORNATA
Gara:  San Giuseppe Volley - Pittau Motors Iglesias

Gara:  San Giuseppe Volley - Capo d'Orso Palau (recupero 22^ giornata)

CAMPIONATO REGIONALE DI SERIE D FEMMINILE GIRONE C

Gara: Silvio Pellico 3P - Stella Maris Porto Torres


>>> leggi tutto



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CAMPIONATO SERIE B2 MASCHILE GIRONE F  - 24^ GIORNATA 
Gara:    KTI Arvalia Roma - Silvio Pellico

Si è chiuso il sipario sulla 24^ giornata di serie B2 maschile girone F.

Nell’arena della Silvio Pellico erano impegnate le compagnie della Silvio Pellico 3P e della romana KTI Arvalia che si esibivano in un teatro storico per la pallavolo cittadina come quello della Silvio Pellico 3P davanti ad un pubblico generoso ed appassionato.

Lo spettacolo si imperniava sulla disperata resistenza dei nostri eroi, asserragliati dentro la fortezza casalinga, impegnati a difendere una delle ultime possibilità di sopravvivenza nella serie nazionale di serie  B2 , opposti al crudele nemico, rappresentato dalla legione romana del KTI Arvalia, venuta in terra sarda a fare razzia e senza prigionieri.

Come costante di questo ultimo periodo, la settimana di (prove) allenamenti non è che si sia filata liscia e senza intoppi. Tanto per dimostrare che la “sfiga brutta e carogna” ha , in questa annata, uno occhio di riguardo per la Pellico, non è mancata la solita sequela di problemi fisici a diversi atleti che ha condizionato, e non poco, l’andamento delle sedute di allenamento. Si sono in sequenza fermati il libero Angius, per problemi al ginocchio, l’attaccante Umberto Damaro, che lamenta forti dolori alla schiena e da quando è arrivato in Sardegna ha effettuato solo due gare in perfetta forma fisica, oltre al perdurare dei problemi fisici (sono già quasi due mesi) al palleggiatore Carlo Vannozzi. Morale della favola, ci si è allenati stentatamente e con pochi atleti fisicamente idonei.

Le premesse quindi non erano delle migliori.

Continuando nella metafora di apertura, il sipario si alza su una platea abbastanza numerosa, (il pubblico quest’anno, nonostante le frequenti batoste, è stato sempre vicino ai suoi beniamini incoraggiandoli continuamente),  vede i difensori del castello opporsi con la forza della disperazione agli attaccanti stranieri, fieri ed arcigni combattenti, che incalzano sotto le mura per scardinare le difese degli assediati. In questo momento i difensori mettono in campo tutte le loro risorse di tecnica e di coraggio e, sinché le forze glielo hanno concesso, rintuzzano sempre le folate offensive avversarie tanto che, la fine del primo atto, vede gli assediati riuscire sconfiggere il nemico mettendo in cassaforte la vittoria della prima battaglia che si chiude in loro favore (25 a 21).

Dopo una breve tregua gli attaccanti si fanno più incalzanti e mettono in campo la loro artiglieria che comincia a scardinare man mano le mura di difesa avversaria.

Cionostante gli assediati, dopo aver respinto una serie di pericolosi attacchi che li aveva messi in grande difficoltà, si fanno coraggio, resistono e si portano sul 23 pari. A questo punto un errore tattico del generale Peltz fa pendere le sorti in favore dei romani. Infatti, inspiegabilmente, con la battuta in favore, toglie il centrale Matteo Vannozzi dal servizio, sostituendolo con Luca Pagotto che, forse non pronto mentalmente, sbaglia concedendo, nel momento più delicato, il servizio agli avversari che infatti ne approfittano e vincono la seconda battaglia.

Questo episodio sfocia in una reazione, abbastanza plateale, del sostituito Matteo Vannozzi, nei confronti del proprio coach, al quale rimprovera la mossa tattica non felice addossandogli la responsabilità della perdita del set.

Il nervosismo affiora a questo punto fra la milizia sarda in quanto la perdita di una battaglia quasi vinta ha diffuso una cocente delusione fra gli stanchi difensori che resistono sugli spalti laceri, contusi e con le bende sulle ferite, rabberciate alla meno peggio.

Il terzo atto si apre sulla ripresa delle ostilità, su un campo di battaglia sconvolto e tenebroso, ove la disperazione e l’angoscia di non farcela alleggia nelle menti dei difensori. Infatti i feroci nemici non danno tregua e aggrediscono con tutte le forze a loro disposizione le vacillanti difese dei sassaresi che non sanno più opporsi validamente agli aggressori.

Una breve tregua della battaglia (tra il terzo e quarto set), consente ai difensori del castello di fare la conta delle forze ancora disponibili per continuare la lotta. Il tempo è poco, giusto il tempo di un sorso d’acqua e via, nuovamente in campo per vendere cara la pelle.

Quarto conclusivo atto. La scena si fa sempre più drammatica.

Da una parte i feroci assalitori della fortezza, dall’altra gli esausti difensori.

La lotta è feroce, senza esclusione di colpi. In questo frangente, come sempre, è eroica la prova  del capitano Michele Frasconi.

Fiero combattente, sempre l’ultimo ad arrendersi, cerca di opporsi da solo alla strapotenza nemica offrendo il proprio petto come baluardo contro la forza d’urto della pattuglia romana, sempre più decisa a farla finita con questi sardi orgogliosi, fieri, ma senza armi valide per opporsi ad una fine segnata.

Cadono i fanti uno ad uno, Umberto Damaro si infortuna ulteriormente alla schiena, Angius stringe i denti ma soffre, la confusione si impadronisce alla fine delle file dei difensori che non sono più in grado di opporre ulteriore resistenza. Sopraffatti dalla potenza nemica, alla fine alzano bandiera bianca e si arrendono mestamente al nemico. I ragazzi escono quindi dal campo, sconfitti, anche se con l’onore delle armi, con l’amara  consapevolezza di aver perso forse definitivamente la possibilità di affrancarsi da una dura e cinica legge che vede, quasi sempre, soccombere il più debole e meno organizzato, nei confronti di avversari più agguerriti e meglio attrezzati per poter sopravvivere in un campionato molto duro e di alto livello tecnico come quello della serie B2.

Gli attori escono dalla scena salutati da un affettuoso pubblico che, pur vedendo sconfitti i propri beniamini, li ringraziano comunque per lo spettacolo che sono stati in grado di offrire ad una platea come quella sassarese ove la pallavolo ad alto livello era assente da troppi anni.

Ora la stagione è quasi alla fine, solo due gare da disputare, una fuori casa contro il Casal Bertone, formazione di centro classifica ormai salva, e l’ultima in casa contro il Monte Roma Volley, posizionata al confine della zona retrocessione, con due punti di vantaggio sui cugini della Eurospin Alghero, ai quali la Pellico potrebbe fare un grosso regalo se, nell’ultima di campionato, volesse chiudere, con un guizzo di orgoglio,  la propria avventura in serie B2 con una vittoria, battendo la squadra laziale, a patto ovviamente, che gli algheresi sappiano battere, tra le mura amiche, un brutto cliente come il Fiumicino.

  

 

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CAMPIONATO REGIONALE DI SERIE C FEMMINILE- 23^ GIORNATA
Gara:  San Giuseppe Volley - Pittau Motors Iglesias

 

Disco rosso per San Giuseppe, seconda squadra del Club del Volley, impegnata nella giornata di sabato 24 aprile, nella 24 giornata del campionato di serie C femminile contro la formazione dell’Iglesias.

L’incontro, è bene dirlo, non aveva un grande significato dal punto di vista della classifica, trattandosi di due formazioni ormai tranquille posizionate rispettivamente al 4° posto in classifica, l’Iglesias, ed al  la San Giuseppe.

Di questo clima ha forse risentito la prestazione delle due formazioni che hanno dato vita ad un incontro strano, conclusosi con la vittoria per 3 a 2 dell’Iglesias, ma alla fine di una gara caratterizzata da una prestazione  di scarso contenuto tecnico da un a parte e dall’altra  con errori gratuiti delle giocatrici che parevano non proprio estremamente concentrate sull’incontro.

Parte subito bene l’Iglesias che con attacchi precisi ed un gioco molto aggressivo, ben orchestrato dalla propria palleggiatrice, sorprende le ragazze di Dario Sanna che si trovano in breve sotto di diversi punti. Niente riesce facile, in questo frangente, alle ragazze della San Giuseppe, che sbagliano a ripetizione in tutti i settori. Deficitario l’attacco, con un’opaca prestazione delle sue migliori attaccanti, scarsa la difesa che non riesce a contenere gli attacchi avversari. Finisce quindi  che l’Iglesias mette sotto la San Giuseppe per 25 a 18.

Storia diversa quella del 2° set nel quale questa volta sono le ragazze di Iglesias che si inceppano, smentendo le premesse e le buone qualità messe in mostra nel set precedente.

Infatti risorge la San Giuseppe che, pur non giocando in maniera esemplare, riesce ad approfittare dello stato confusionale nel quale sembrano affondate le avversarie.

In questo parziale si rivede un gioco meglio orchestrato dalla giovane palleggiatrice Alessia Sechi che nel frattempo ha sostituito la compagna Laura Pieraccini, spostata in attacco dal coach, che consente agli attaccanti di far punti e mettere in grande difficoltà le iglesienti che infatti cedono il set per 25 a 20.

Tale condizione mentale dell’Iglesias pare perdurare anche nel terzo set che vede le ragazze della San Giuseppe travolgere con un punteggio imbarazzante le annichilite avversarie che sembrano l’ombra della squadra brillante di inizio gara. Fanno infatti un sol boccone delle iglesienti liquidandole con un punteggio di 25 a 13.

A questo punto, con una San Giuseppe sugli scudi ed un Iglesias disastrato, la gara sembra finita ma, stranezze di questo sport che può cambiare gli equilibri di una gara da un secondo all’altro, basta solo un calo di concentrazione per compromettere l’esito di un incontro.

Infatti, al cambio di campo la condizione  mentale cambia in sfavore della ragazze di Sanna che interpretano il set in maniera diversa da quella dei precedenti set.

Cominciano nuovamente a sbagliare gli attacchi, le difese e le alzate. La palleggiatrice Sechi viene sostituita dalla compagna Valentina Cossa che entrata per dare un po’ di respiro all’affaticata compagna non sa destreggiarsi a dovere tanto che in finale viene nuovamente sostituita dalla compagna più in forma. Le attaccanti non mettono a terra che pochi palloni, la difesa riprende a vacillare. Dall’altra parte le avversarie sembra facciano a gara per restituire con tanti errori i regali delle sassaresi tanto che il punteggio va avanti tra un errore e l’altro con un perfetto equilibrio che si risolve in finale in favore dell’Iglesias per 25 a 23.

Il colpo viene accusato dalla sassaresi. Infatti rientrate in campo per il tie-breach non sanno reagire al black-out precedente e, continuando a giocare con molta approssimazione, si arrendono all’Iglesias col punteggio di 15 a 10.

Il punticino guadagnato viene comunque a fagiolo in quanto consente alla San Giuseppe di tenere la sesta comoda posizione che, a due gare dalla fine del campionato, le pone in una posizione di assoluta tranquillità.

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 CAMPIONATO REGIONALE DI SERIE C FEMMINILE- 22^ GIORNATA

Gara:  San Giuseppe Volley - Capo d'Orso Palau (recupero 22^ giornata)

 

 Brutto tonfo casalingo della San Giuseppe nell’incontro di recupero della 22^ giornata contro il Capo D’Orso Palau.

La squadra di Dario Sanna ha affrontato la squadra gallurese con un approccio mentale assolutamente inadeguato, tipico delle formazioni di centro classifica che, giunte alle ultime battute del campionato, non hanno più nulla da dare ne da chiedere. Per la squadra gallurese invece, penultima in classifica, ed ormai quasi retrocessa, si trattava dell’ultima spiaggia, quindi di una gara vitale che poteva riaccendere, seppure blandamente, un barlume di speranza, visto che, con questa vittoria insperata, ha potuto portarsi a 20 punti, cioè a meno 2  dall’Alfieri Cagliari, che la precede al terzultimo posto e a meno 3 dalla Sogena  Ossi, attualmente al quart’ultimo posto.

Certo, per tanti aspetti, la prestazione delle ragazze del presidente Marras è stata quanto meno stravagante per come è maturata. Si pensi che, dopo aver perso il primo set con un  parziale di 25 a  15,  con tutta la squadra in bambola, ferma  a subire senza reagire minimamente, si è passati al 2° set, il più strano e demenziale di tutti, ove la Capo d’Orso è ripartita sparata, seminando il panico fra le avversarie e distanziandole con un parziale di 10 a 0.

A questo punto il motore delle galluresi si inceppa e, roba da pazzi, la San Giuseppe si mette improvvisamente a giocare, raggiungendo e superando le avversarie sul 11 a 10.

Subito dopo questo exploit, è bastato un servizio sbagliato da parte della San Giuseppe per  spegnere la luce delle sassaresi e riaccendere quella del Palau che, a sua volta, ha nuovamente distanziato di ben 9 punti le avversarie, portandosi sul 19 a 10.

Secondo logica e buon senso il set sarebbe si sarebbe dovuto considerare concluso in favore della squadra di Palau, invece si assiste ancora ad un altro ribaltone in quanto il Palau si riferma, entra in confusione mentale e lascia via libera alla San Giuseppe che recupera e vince il set per 25 a 21. Ditemi voi se non son cose da pazzi!!!!!!

Comunque la gara va avanti e, quando sembra che la partita si sia riportata sui  binari corretti, dettati da una classifica che dovrebbe vedere la San Giuseppe fare un solo boccone del malcapitato  Palau che a sua volta dovrebbe gentilmente soccombere, senza tante storie, ecco il nuovo coup de theatre quando le “giuseppine” decidono, metaforicamente, di allontanarsi un momento dalla palestra per andare, tutte insieme, a far compere nel vicino supermercato della Conad per cui, al loro rientro,  si accorgono che le avversarie stanno festeggiando perché nel frattempo hanno vinto la partita con parziali di 25 a 19 e 25 a 21.

Uscendo dal commento ironico, si deve credere, a questo punto, che la San Giuseppe voglia dimenticare alla svelta una prestazione così mediocre e rimettersi nuovamente a giocare come sa, per onorare sino in fondo il campionato fin’ora giocato, in maniera più che dignitosa, nonostante un organico non eccezionale che comunque, ha fatto fronte ad avversari agguerriti, vincendo con il cuore ed una carica agonistica ed una voglia di vincere eccezionale tante gare ritenute impossibili, di fronte a formazioni più attrezzate dal punto di vista tecnico e di organico.

Pertanto dovranno dimenticare in fretta questa brutta figura di fronte al pubblico casalingo e impegnarsi a giocare le ultime due partite con la serietà e la dedizione che sin’ora le ha contraddistinte.

 

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CAMPIONATO REGIONALE DI SERIE D FEMMINILE GIRONE C

Gara: Silvio Pellico 3P - Stella Maris Porto Torres

 

Grande vittoria della Silvio Pellico nella 20^ giornata del campionato di serie D femminile, girone C, contro la Stella Maris di Porto Torres battuta nettamente per 3 a 0.

Le ragazze di Galleri, opposte ad una squadra ostica come la Stella Maris, hanno affrontato la partita con molta determinazione non concedendo niente alle avversarie imponendo subito il proprio gioco fatto di attacchi precisi e potenti soprattutto da parte del giovane talento Chiara D’Elia che ha messo in grossa difficoltà la difesa avversaria, notoriamente ben preparata da Eva Kavaia.

Il film della gara ha una trama semplice. Silvio Pellico sempre avanti e le ragazze di Porto Torres sempre ad inseguire.

Già dal primo set si vede che le ragazze di Galleri si trovano in buona giornata. Partono alla grande creando un vuoto abissale tra loro e le avversarie, arrivando a distanziarle anche di 10 punti. Indovinando battute al salto, molto tese e precise, costringono la Stella Maris a ricevere in maniera molto approssimativa, agevolando così i contrattacchi della Pellico. La difesa inoltre risponde bene ai contrattacchi portotorresi riproponendo immediatamente l’azione vincente. Il set si chiude così facilmente col punteggio di 25 a 14.

E’ evidente che la Stella Maris non si aspettava una Pellico così forte e determinata, visto che il secondo posto, matematicamente acquisito, poteva far sperare di trovare una squadra già in vacanza, molto più arrendevole. Le giovani pellicane, invece hanno voluto onorare la posizione di vice regina del girone e si sono volute togliere la soddisfazione di dare, ad una squadra da sempre molto difficile da superare, una dura lezione di gioco.

Nel secondo set la storia non cambia. La Pellico ingrana la marcia e va spedita sino alla fine chiudendo il set sul punteggio di 25 a 16.

L’allenatrice della Sersar Porto Torres, a questo punto, non sa più cosa fare; chiama ripetutamente il time-out, cerca di fare qualche cambio ma la prestazione della squadra non sale, incalzata com’è dalle ragazze di Galleri in giornata di vena.

Anche il terzo set, come i precedenti, vola via in poco tempo con la  Pellico, sugli scudi, che chiude il terzo set e l’incontro con il punteggio di 25 a 16, rimandando a casa le ragazze della Sersar con una bella batosta sulle spalle.

Le ragazze sono attese ora all’ultimo sforzo da compiersi contro una formazione in grande forma come la Centro Storico Castelsardo che dovrà essere affrontata in trasferta domenica 2 maggio.

Sicuramente la Pellico andrà ad affrontare a viso aperto le castelanesi con il morale alto e la consapevolezza di poter superare anche quest’ultimo scoglio per finire il campionato con due sole sconfitte inflittegli dalla corazzata Sardegna Alghero, vincitrice del girone.

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