Utenti: 521
Messaggi privati: 166
Commenti: 112
Immagini: 406
Immagini viste: 26623
Filmati: 161
Filmati visti: 38141
Materiale: 8
Totale scarichi: 111
Articoli: 25
Pagine: 25
Pagine lette: 6584
Siti web: 37
Notizie: 119
Notizie Lette: 20833
Sondaggi: 2
Preferiti: 50
Siti visitati: 5013
Post sui forum: 91
Scrivi un tuo pensiero: 55
Eventi: 31
DECRETATA LA MORTE DELLA PALLAVOLO SARDA
La manovra economica varata dal Governo farà chiudere le poche società sarde che giocano un campionato nazionale?
E' inusuale che un sito di pallavolo debba occuparsi di economia ma una manovra di questa portata non poteva certamente passare inosservata.
Tra gli aspetti della manovra quello che colpisce maggiormente è la misura che prevede il divieto agli Enti pubblici di finanziare società sportive.
Questo divieto, che consentirà di recuperare decine di milioni di Euro (circa 20 secondo il sole 24 ore) avrà certamente ripercussioni devastanti sullo sport isolano dal momento che tutte le squadre che giocano a livello nazionale riescono ad affrontare il campionato grazie all'aiuto della Regione. Insomma, senza la Regione non avremo più la Dinamo Basket Sassari e il Cagliari calcio e verrà decretata la scomparsa dal panorama isolano delle più importanti e coraggiose società di pallavolo.
Eppure dovevamo aspettarcela: era da tempo che se ne parlava; se ne parlò con il Governatore Soru quando tagliò le sponsorizzazioni regionali. Ma a questo punto che fare? Anche il Presidente della Federazione Regionale di Pallavolo Vincenzo Ammendola, nell'ultima intervista concessa a fine campionato 2009/2010 al Televolley di RosannaBaiardo.it, affermò che le squadre sarde (Augusta Cagliari e Meridiana Olbia) erano pronte per il salto in serie A ma che questo non era possibile a causa della mancanza di liquidità dovuta all'assenza di sponsor a fronte di una enormità di spese da sostenere (ingaggi giocatori, spese trasferta ecc.).
Senza squadre che giocano ad alto livello non sarà più possibile esprimere eccellenze come Andrea Cossu (nazionale di Calcio), Massimo Chessa ( LagaA di Basket), la stessa Rosanna Baiardo che venne notata casualmente durante una trasferta ( si proprio in trasferta) di serie B e come loro molti altri atleti di altre discipline sportive, per non parlare dei promettenti giovani che non potranno mettersi in mostra perchè non avranno la possibilità di giocare ad alti livelli.
Eppure negli ambienti sportivi si respira aria di ottimismo: in molti ritengono che non si parlerà più di sponsorizzazioni regionali ma di contributi sportivi, insomma un modo diverso per aggirare l'ostacolo. La decisione finale è nelle mani del Governatore Regionale Ugo Cappellacci. A lui stabilire in che modo, tempi e quantità dei contributi da erogare. Una cosa è certa: non saranno contributi corposi e le società dovranno rimboccarsi le maniche; ai più bravi, fortunati e meritevoli andranno i pochi sponsor sardi in grado di sostenere lo sforzo economico mentre alle altre non resterà che fare "colletta" raccogliendo da sponsorizzazioni minori oppure chiudere battenti.
Sul sito di Rosanna sezione commenti- potete esprimere liberamente ed educatamente la vostra opinione al riguardo.